News from the Locarno Festival
 

Tango d’ospedale

Tango d’ospedale

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C’è un rapporto sottile ma indissolubile tra gli spazi urbani vissuti dalla protagonista e il suo percorso di avvicinamento a un uomo che non conosce, sofferente e immobilizzato in un letto d’ospedale.

CHIENN Hsiang è attento a fare della città il luogo della frammentazione. Barriere reali e simboliche dividono l’inquadratura, incasellano i personaggi nonostante essi vivano nella società dell’iper-comunicazione. Così è ad esempio l’uso del cellulare a descrivere il (non) rapporto tra figlia e madre.

CHIENN Hsiang filma abitazioni e spazi adiacenti come se fossero le celle vuote di un alveare abbandonato. Il vuoto domina l’architettura urbana; questa dimensione si ritrova anche nella grande camera d’ospedale che, divisa dalle paratie mobili, costruisce nicchie d’intimità.

Exit parte avanzando un’ipotesi sociale e psicologica per lasciarsi trasportare poi da una morbida onda sensuale che finisce per coinvolgere anche il grigio del cemento dominante. Nella parabola di Ling, la donna di mezz’età che ha perso il lavoro e che non comunica più con la figlia, il tango entra come un elemento rivitalizzante. Dà un sapore diverso al racconto e induce la donna a una relazione con il corpo degli altri, che il film saprà tradurre in un efficace mix di compassione ed erotismo.

Uno dei punti di forza di Exit è senza dubbio la presenza di una delle grandi attrici del cinema di Taiwan. Protagonista insieme a LEE Kang-sheng di diversi film di TSAI Ming-liang (Bu sanGood Bye, Dragon Inn e Hei yan quanI Don’t Want to Sleep Alone), CHEN Shiang-chyi è straordinaria nella capacità di asciugare il ruolo di Ling da tutte le possibili derive melodrammatiche, finendo per conferire alla donna una dimensione di ordinaria disperazione.

Come già accadeva in Stray Dogs, CHEN Shiang-chyi si conferma una delle poche attrici in grado con la sua sola presenza di far risuonare il vuoto.

 

Chienn Hsiang
People become so entangled in a cocoon as they reach mid-age and can no longer hear the voice from the bottom of their hearts. However, if one day, the cocoon cracks, what will the long forgotten honesty be in our mid-aged bodies? It should be some world-spinning experience beyond words, I suppose.

Carlo Chatrian
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