News from the Locarno Festival
 

Locarno è Mia

Locarno è Mia

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Q. Com’è arrivata ad interpretare Rosemary Woodhouse?

È stato il mio primo ruolo importante, non ero la scelta originaria, credo fosse Jane Fonda, per età e carattere era più vicina al personaggio del libro. Quando ho iniziato a girare il film avevo vent’anni, ventuno alla fine delle riprese. È stata una lavorazione che sarebbe dovuta durare tre mesi e invece finimmo dopo sei o sette. Roman è un regista molto scrupoloso, i suoi ciak erano lunghi e studiati nel minimo dettaglio. Il coprotagonista John Cassavetes era un grande cineasta con uno stile completamente diverso, i suoi film erano basati sulla libertà di movimento e sull’improvvisazione. Polanski non voleva cambiassimo una sola battuta dell’adattamento che lui stesso aveva scritto. Alla fine delle riprese i due non si parlavano più. È stato interessante assistere a questo confronto artistico…

Q. La scena più difficile da girare per lei?

Il primo giorno di riprese, quando Rosemary telefona da una cabina. Avevamo poco tempo prima che il sole tramontasse, potevamo permetterci due, al massimo tre ciak. Sentivo che se fossi riuscita a farlo bene mi sarei guadagnata la fiducia di Roman e della troupe. Per fortuna è andata bene…

Q. Cosa può dirci del suo rapporto con Polanski?

Devo molto a Roman, non solo perché Rosemary’s Baby ha lanciato la mia carriera. Alla fine delle riprese a livello personale mi trovavo in una situazione difficile, lui e Sharon Tate mi sono stati molto vicini. Lei divenne una sorta di sorella maggiore per me, è stato molto doloroso perderla in quel modo. Purtroppo dopo che Roman si è trasferito in Francia è stato più difficile mantenere i contatti…

Q. Ha già parlato di Cassavetes, uno dei miei cineasti preferiti. Quindi le chiedo di parlarmi della sua “musa” Gena Rowlands, perché ha lavorato anche con lei…

Una donna fantastica, così piena di energia. Purtroppo quando iniziammo a girare Un’altra donna John era già molto malato…Ricordo che sul set di Rosemary’s Baby qualcuno disse a Cassavetes che le vere storie d’amore durano solo pochi anni. Lui lo zittì ribattendo che era sposato già da tantissimo tempo e sua moglie per lui diventava ogni giorno più attraente e interessante. Insieme erano fantastici, a livello umano e artistico. Se John fosse ancora qui con noi, in questa stanza, sareste immediatamente riuscito a farsi amare da tutti…

Q. Come mai oggi recita molto meno che in passato?

Ho perso interesse nei film. Sarò a Broadway a settembre insieme a Brian Dennehy con Love Letters, ma soltanto per un mese. Forse ho avuto così tanto dal mio lavoro così presto… non lo so. Magari in futuro ritroverò entusiasmo, non posso dirlo, ma per il momento preferisco dedicarmi ad altro.

 

 

When we started shooting Rosemary’s Baby the world was changing. We could feel it throught the music, the whole hippie movement had already begun, the entire world protest was very much in evidence. We entered a kind of cocoon to do this film, and at the end I came back into the world…

Adriano Ercolani

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