News from the Locarno Festival
 

Nick the Offer-Man

Connie Britton and Nick Offerman in “Me and Earl and the Dying Girl” by Alfonso Gomez-Rejon

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Con Me and Earl and the Dying Girl torna sugli schermi locarnesi l’attore comico americano Nick Offerman, già visto in Somebody Up There Likes Me di Bob Byington (Concorso internazionale 2012, vinse il Premio speciale della giuria) e We’re the Millers di Rawson Marshall Thurber (Piazza Grande 2013).

Classe 1970, Offerman ci delizia da anni con la sua faccia stoicamente baffuta e il suo umorismo impassibile, facendosi notare inizialmente in episodi di West Wing e Will & Grace.

Pur concedendosi occasionalmente a ruoli drammatici (Sin City, Deadwood), le sue espressioni granitiche e la sua voce inconfondibile sono associate per lo più alla risata. Pensiamo in particolare, per quanto riguarda Locarno, a We’re the Millers, dove le sue interazioni con Jason Sudeikis e Jennifer Aniston sono una fonte di gioia inesauribile. La sua battuta “Sono un agente della narcotici” fece piegare in due il pubblico di Piazza Grande, così come la sua risatina contagiosa  nei fuori scena mostrati durante i titoli di coda.

Me and Earl and the Dying Girl, dove interpreta il padre del giovane protagonista Greg, si annuncia quindi come un appuntamento allettante anche solo per sentire le perle di saggezza che usciranno dalla bocca di Offerman, anche se nulla potrà battere la filosofia “maschia” di Ron Swanson, emblema dell’uomo virile ed americanissimo nella serie televisiva Parks and Recreation: “La pesca va fatta solo per sport. La carne di pesce è praticamente una verdura.”

Max Borg

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