News from the Locarno Festival
 

Il pianista (e non solo)

Il tappeto rosso del Festivla del film Locarno

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“La musica è la sola arte che applicata al cinema ne esalta i dettagli”, ha detto Ennio Morricone.

E a riconoscimento del potere e dell’importanza della musica per la settima arte, la Fondation SUISA premia ogni anno un compositore elvetico di colonne sonore che si è distinto per un’opera particolarmente meritevole.

Il 2015 segna la prima volta che il riconoscimento, del valore di 25'000 franchi, viene conferito alla musica di un documentario: si tratta di Dark Star – HR Gigers di Belinda Sallin, che per descrivere il mondo gotico e surreale dell’artista svizzero “padre” (almeno dal punto di vista del design) di Alien si avvale delle armonie del pianista, chitarrista e compositore zurighese Peter Scherer.

“Scherer riesce a generare, persino nelle battute più parsimoniose, una forza e un’urgenza senza eguali. Nessuno può sottrarsi alla sua musica da film”, recita la motivazione del premio, conferitogli ieri nell’ambito del Festival.

Lungo il suo percorso artistico il compositore zurighese ha firmato numerose colonne sonore, che spesso hanno risuonato nelle sale di Locarno: da More Than Honey di Markus Imhoof a Nachtlärm di Christoph Schaub, entrambe del 2012, fino a Dora oder die sexuellen Neurosen unserer Eltern di Stina Werenfels, quest’anno proiettato nell’ambito di Panorama Suisse.

 

Sara Groisman
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