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Guibord s’en va-t-en guerre – Il Canada val bene una guerra?

“Guibord s'en va-t-en guerre” – Philippe Falardeau

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Il dilemma invade un intero paese: il Canada deve entrare in guerra o meno? Solo che stavolta il peso della decisione grava tutto sulle spalle di un politico di periferia (Patrick Huard), un ex-giocatore di hockey che – per una serie di defezioni del destino – diventa l’ago della bilancia per la votazione nazionale. E se la prossimità, per lui, è tutta un’escalation di strade sbarrate dalle più svariate proteste, è dalla più improbabile lontananza che gli arriva in prezioso soccorso uno stagista di Haiti (Irdens Exantus), tanto carico di intuito quanto di citazioni estratte dai libri dei grandi pensatori politici.

Si lancia così, sui ritmi e i toni di una commedia satirica che trasformano il voto su una possibile entrata in guerra in una vera e propria guerra elettorale, il film che segna il ritorno a Locarno del regista québécois Philippe Falardeau. Proprio l’autore che nel 2011 con Monsieur Lazhar aveva commosso Piazza Grande, conquistandosi il Prix du Public UBS grazie alla delicata discesa con cui era entrato nel microcosmo di una classe scolastica alle prese con l’elaborazione di un lutto. Ora, invece, con Guibord s'en va-t-en guerre il registro – così come l’impianto narrativo – svolta verso l’ironia di un viaggio che, tappa dopo tappa, sbeffeggia e scardina le logiche di un mondo politico fatto di ricatti, compromissioni e ricompense.

Del resto, se una consultazione preventiva con i propri votanti aprirà una “finestra di democrazia diretta”, sarà altrettanto evidente che per trovare “l’argomento migliore contro la democrazia basta una conversazione di soli 5 minuti con l’elettore medio”. Tra la prima citazione di Jean-Jacques Rousseau e la seconda di Winston Churchill c’è di mezzo tutto lo zig-zag emotivo di un film in cui l’impasse su un fatidico voto può dividere o ricomporre famiglie, arrivando a raddoppiare i palcoscenici persino nell’isola di Haiti, grazie a un collegamento via Skype.

Lorenzo Buccella

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