News from the Locarno Festival
 

Al centro dell'inquadratura: i valori umani

Tra le diverse giurie che operano all'interno del Festival del film Locarno, ce n'è una che si distingue per storia, carattere e una prima mondiale. “La giuria ecumenica – afferma Charles Martig, coordinatore da una ventina d'anni – è nata nel 1973 proprio qui a Locarno, un'iniziativa poi diffusasi in numerosi altri festival internazionali. Si tratta di un gruppo di lavoro formato da due organizzazioni internazionali (SIGNIS per la Chiesa cattolica e INTERFILM per quella protestante) che si basa su criteri particolari, concentrandosi su pellicole legate alla spiritualità e ai temi sociali. Un lavoro da svolgere interculturalmente, con grande attenzione verso i valori umani visti attraverso una prospettiva religiosa”.

Sono sei i membri della giuria ecumenica di Locarno68: Thomas Wipf e Franz-Xaver Hiestand (dalla Svizzera), Ola Sigurdson (Svezia), Gaëlle Courtens (Italia), Martin Ernesto Bernal Alonso (Argentina) e la presidente Catherine Wong, da Hong Kong. "Veniamo da posti ed esperienze diverse – afferma quest'ultima – ma analizziamo i film in maniera molto simile, ricercando storie che esprimano soprattutto valori umani. Per farlo stiamo seguendo tutti e 19 i lungometraggi iscritti nel Concorso internazionale, con incontri regolari ogni due o tre giorni in cui ognuno esprime la propria opinione".

Che clima si respira in questi incontri? "Un clima sereno e arricchente perché ognuno di noi riempie le lacune culturali degli altri, portando per esempio in superficie dei punti, delle situazioni che inizialmente non si erano notati”.

Martig, coordinatore della giuria ma slegato dagli obblighi di giurato, ama abbinare allle proiezioni del Concorso internazionale anche quelle legate alla Retrospettiva e a Piazza Grande. “In due o tre occasioni mi è anche capitato di far parte della giuria ecumenica, ed è stata una bellissima esperienza. Oggi però preferisco lavorare dietro alle quinte, dando ogni anno a qualcun altro la possibilità di venire a Locarno ed entrare a far parte di questo bellissimo gruppo”.

Mattia Bertoldi

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