News from the Locarno Festival
 

La prima volta

36 Fillette – Histoire(s) du cinéma: Locarno70

La prima volta

Share:

Troppo intimo, troppo smaccato, troppo diretto nel confrontare il pubblico con i tabù del rapporto donne adolescenti-uomini adulti. Quando fu mostrato a Locarno 36 Fillette, le reazioni furono piuttosto fredde. Nella maggioranza di critiche negative, alcune voci dissentono: Skorecki e Daney riconoscono in questa scrittrice e sceneggiatrice la capacità e il coraggio di andare al fondo delle sue ossessioni e di filmare ciò che è davvero difficile. Ovvero, non la meccanica del sesso ma i suoi riflessi sul volto delle persone.

Al centro del racconto in 36 Fillette c’è Lili, 14 anni. Un mare di desideri che si confondono con i dubbi, e una sola certezza: la voglia di essere adulta, subito. Tra lei e il suo obiettivo (perdere la verginità), un gruppo di figure maschili: il fratello maggiore, metà complice e metà repressore; Maurice, un gigolò quarantenne; Boris Golovine, un pianista interpretato da Jean-Pierre Léaud. E un padre violento e tenero, splendidamente incarnato da Jean-François Stévenin.

Arrivato dopo due lavori che, sfiorando il genere X, non hanno trovato visibilità, 36 Fillette è il film che apre la carriera di Catherine Breillat, regista tra le più coerenti nella sua volontà di restare sul crinale che separa e unisce il visibile e l’invisibile, il pubblico e il privato, l’intimo e l’osceno.

Useful links

Follow us