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News from the Locarno Festival
 

Achim von Borries, Stefan Arndt, Laurent Achard, Sylvie Pialat

 

Dernière Séance – Concorso internazionale

Laurent Achard (director)

“When I create a movie, I try not to think of other genres of film so that my work and my ideas don’t assume changes. I usually say: ‘When you shoot a movie, keep shooting, because it’s the only way that the cinema world can still live on."

“I’m really happy to have Pascal in this film because with his ways, his charisma and his personality fits perfectly the part.”

Sylvie Pialat (producer)

“It’s the first time I produce a Laurent’s film and I am very happy of being part of it. There is only one thing that didn’t satisfy me enough, the fact that the movie came out pretty quickly, but it was well ranked.”

Pascal Cervo (actor)

“This was a very strong and difficult role. I tried to manage it the best way I could and it helped me work with much more calm and confidence. I was satisfied to wear the costumes and it felt really good standing in front of the mirror. My state of mind was at its peak!”

4 Tage im Mai – Piazza Grande

Achim von Borries (regista)

“Nela mia famiglia questa guerra ha un ruolo molto importante, perché i miei parenti hanno vissuto in prima persona il conflitto. Ci fanno capire che la vita a volte è più dura di quanto si creda."

“Una cosa particolare nel film è che i militari cambiano umore quasi in maniera drastica.
Li vediamo in un momento come nazisti bastardi, e altri dove sembrano l’esempio perfetto della gioia in una famiglia.”

“Nel film ho capito che molti punti sarebbero stati difficili da spiegare e il bello era ridurre al minimo la grande lista, che infine ci ha lasciato gli ‘highlights’.”

 “È stato incredibile lavorare sul set, perché avendo attori russi che capiscono ben poco il tedesco, abbiamo dovuto introdurre diversi altri personaggi che sembravano attori, ma in realtà erano semplicemente traduttori. Momenti bellissimi!”

Stefan Arndt (produttore)

“In questa pellicola l’immagine della divisa dei militari ha una certa importanza, ma abbiamo anche delle scene dove  le emozioni si dimostrano molto profonde.”

Aleksei Guskov (produttore/attore)

“Volevamo eliminare i cliché che questa guerra ha su di sé. È un fattore importante far capire come si viveva in quel periodo, dove i russi per fuggire dalla violenza e dalla morte dovevano emigrare in Germania. Volevamo mostrare la vita dei giovani soldati e quello che minuto dopo minuto vivevano, protetti solamente da una divisa.”

“Era importante dimostrare che l’uomo, con grande coraggio, ha la possibilità di fare delle scelte. Una bellissima storia tra padre e figlio.”

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