News from the Locarno Festival
 

Fermo immagine

Fermo immagine

Share:

Senza memoria sono i protagonisti dell’originale sci-fi ideata da Fotopoulos. Agenti inviati e catturati in un paese alieno vivono una situazione di totale sospensione dal reale. Dignity sfiora un limite del cinema e al contempo descrive in senso metaforico una condizione dell’uomo del XXI secolo, l’essere scollegato dalla realtà.

Ad ancorare un’immagine al suo referente lavorano da anni Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi. I fotogrammi ritrovati, riletti, puliti e riportati a nuova vita di Pays barbare costituiscono tanto un’eredità di cui ci si deve far carico quanto un monito verso il futuro. L’esigenza di “prendere immagini” per possedere in qualche modo il soggetto, tenerlo con sé, ridurlo a un tranquillo ricordo abita l’uomo da ben prima che il cinema nascesse. Il lavoro dei due cineasti sta nel ribaltare l’assunto e consegnare le immagini a quella ambiguità di fondo che le attraversa.

U ri Sunhi

Colti a loro insaputa dall’obiettivo, così appaiono i tre uomini protagonisti dell’originale “ronde” attorno alla studentessa Sunhi.  In realtà la loro posizione rispetto ai bordi del quadro, la disposizione delle mani, gli sguardi fanno intuire che dietro questo scatto (come dietro tutto il film) ci sia una sapiente regia. L’illusione dell’immediatezza è solo il risultato di un surplus di costruzione di cui Hong Sangsoo pare maestro indiscusso. Anche la presenza del parco sullo sfondo aggiunge una nota non solo cromatica al film, permette infatti all’unico personaggio fuoricampo di far sentire la sua presenza. Come le foglie d’autunno Sunhi è molto più complessa e variegata di come la si dipinge. Come le foglie d’autunno, Sunhi non resterà a lungo ferma sull’albero a farsi ammirare.

Carlo Chatrian
Useful links

Follow us