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News from the Locarno Festival
 

Le mille facce di Ovidio

Le mille facce di Ovidio

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Amori e metamorfosi: quando la poesia invade e totalizza il cinema, senza annullarlo. Nella nuova sezione Signs of Life si vuole camminare sul filo dei confini del cinema e il film di Yanira Yariv lo fa alla grande. Tra Sabaudia e il Circeo, in un verde fiabesco, si calano giovani attori e un capolavoro, quelle Metamorfosi di Ovidio, che qui trovano terreno fertile in cui crescere, come una sorta di rampicante nell'anima le cui radici affondano in personaggi complessi e fragili.

Tutti, hanno una trasformazione in sé, ma qui uomini e donne tormentati e allo stesso tempo risolti le esplicitano con uno stile antico, parole piene di significato ed eleganza, in un contesto ambientale particolarissimo, a pochi chilometri da Roma. E Locarno diventa ancora, con questa piccola grande opera, una lente d'ingrandimento su identità che rifiutano schemi e accettano frontiere solo se devono essere superate.

Il cinema è espressione diversa e possibile, in mano a registi e interpreti che hanno il coraggio di essere audaci, magari con una fotografia classica che si appoggia a un apparato visivo che sembra voler solidificare i monologhi esistenziali di vagabondi dell'anima.
E alla fine Yanira Yariv, con Ovidio, arriva al punto fondante dell'arte stessa: la trasformazione materiale, umana, creativa di chi sa viverla. Attivamente, passivamente, empaticamente.

Boris Sollazzo

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