News from the Locarno Festival
 

Leopard for the Best Direction

Leopard for the Best Direction

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© Xavier Lambours

Prize from the City and Region of Locarno (30,000 CHF for the director) for the best directed film:



Pedro Costa for Cavalo Dinheiro, Portugal

Classe 1959, portoghese, Pedro Costa scoprí la passione per il cinema mentre studiava storia all'università di Lisbona. Cominció, allora, a seguire i corsi della Escola Superior de Teatro e Cinema. Questi due sentieri, nella sua arte, non si sono mai separati, in una poetica rigorosa e profonda che ha saputo raccontare l'anima dei singoli e i fenomeni collettivi, il personale e il politico come nessun altro. Cavalo Dinheiro, che è arrivato a Locarno raccontando la Rivoluzione dei Garofani delusa e disillusa, e lo smarrimento, non solo fisico, di Ventura – metafora di un paese intero, è l'ultima tappa, per ora, di un viaggio creativo coerente e potente.

Costa non rinuncia al suo stile asciutto, mai accondiscendente, vicino al documentario. L'eredità di Bresson sembra poggiarsi sulle sue spalle con un'ispirazione forte, eticamente ed esteticamente, che gli consente di accarezzare la Grande Storia e le piccole storie con grazia e lucidità. Partendo dal piccolo mondo antico di un quartiere di Lisbona, il suo occhio ha abbracciato emarginati e derelitti, ingiustizie e promesse mai mantenute, riuscendo a uscire fuori dalla calligrafia visiva lusitana per cercare uno stile originale, diverso, a suo modo classico – Ossos, a Venezia, da molti fu definito l'innesto tra Chaplin e Ford – e molto moderno. In Ticino aveva già vinto un premio della Giuria nel 2007, con Memories (Jeonju Digital Project). E lo fece con Harun Farocki, recentemente scomparso e oggi ricordato da Locarno con un film, e Eugene Green, in Concorso con La Sapienza. Ora alza il premio da solo, ma Locarno 67 li ha comunque rimessi insieme.

«Alcuni dicono di fare i propri film per ricordare. Io li faccio per dimenticare»

Boris Sollazzo
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