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Correspondências

Concorso internazionale

Correspondências

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Si dice che il mondo abbia perso la capacità di parlare attraverso la lingua della poesia. Che la poesia stessa non sia più in grado di accordare il proprio ritmo al mondo. Ma forse, ci dice invece la cineasta portoghese Rita Azevedo Gomes, il dialogo è ancora vivo, fragilmente custodito in un reticolo di corrispondenze segrete. Non nuova a questo tipo di riflessione (Frágil Como o Mundo, si intitolava il suo bellissimo film del 2002), Azevedo Gomes riattiva con Correspondências questa conversazione ininterrotta cogliendola in una sorta di intensità massima. Due poli sensibili, due poeti, producono il contatto: Jorge de Sena e Sophia de Mello Breyner Andresen. Il primo in esilio per motivi politici (in Brasile e poi negli Usa) e mai più rientrato in Portogallo; la seconda, per gli stessi motivi, letteralmente esiliata in patria. Per vent’anni (1959-1978) si scrivono lettere, parlano della distanza che li divide, discutono di vita, di politica, si scambiano poemi. Danno vita a un carteggio che lentamente scopre nell’esilio un’attitudine poetica prima ancora che uno stato politico, trasformano lo spaesamento interiore in nuova connessione col mondo, tramutano solitudine e malinconia in libertà e rivolta. Per tale dialogo transoceanico Azevedo Gomes inventa una forma filmica di peculiare bellezza, una tessitura infuocata di grane e formati, una trama sonora di echi, silenzi, grida, visioni, accecamenti, trasparenze che custodiscono altre e più misteriose corrispondenze (anche con l’epoca presente). Se si è in grado di connettere le proprie parole al mondo, le parole verranno parlate dal mondo stesso.

Lorenzo Esposito
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