News  ·  06 | 08 | 2020

Nessuna via di mezzo

Disponibile online il film di Alexander Kluge e Edgar Reitz, presentato a Locarno nel 1975 e scelto da Juliana Rojas per la sezione Un viaggio nella storia del Festival

Quando un grave pericolo è alle porte le vie di mezzo portano alle morte. È tutto un programma il titolo In Gefahr und größter Not bringt der Mittelweg den Tod (In Danger and Dire Distress the Middle of the Road Leads to Death, 1974), collaborazione tra Alexander Kluge e Edgar Reitz che fu presentata al Locarno Film Festival nel 1975, quando la Germania era ancora divisa. Un film che già da quel titolo prolisso e beffardo si annuncia come un’esperienza insolita, nonostante la premessa dall’aria piacevolmente mainstream: a Francoforte assistiamo a stralci di vita di due donne, una che passa le giornate a sedurre e derubare gli uomini e l’altra mandata come spia dalla Germania dell’Est. Quello che in America si potrebbe chiamare un caper, e invece si presenta come un film-saggio sotto mentite spoglie, che smonta spudoratamente ogni meccanismo narrativo convenzionale e diventa una riflessione sulla città stessa e sull’esistenza, con voci narranti che commentano immagini sgranate in bianco e nero, più vicine al cinema del reale che a un mondo di finzione. Un approccio perfettamente nelle corde del filosofo Kluge, amico di Adorno e da sempre interessato alle possibilità più sperimentali del cinema, ma anche una sorta d’antesignano della riflessione su un secolo intero che Reitz porterà avanti, seppure con una forma in apparenza più convenzionale, nell’epico ciclo di Heimat (1984-2013).

MB