News  ·  08 | 08 | 2022

Den siste våren

Franciska Eliassen | Concorso Cineasti del presente

Opera prima della giovane regista norvegese, Den siste våren (Sister, What Grows Where Land Is Sick?) è un film potente, capace di catturare lo spettatore fin dalle prime scene. Attraverso il punto di vista della sorella minore la regista racconta la complessa relazione tra le due sorelle protagoniste del film. Le pagine di diario della maggiore, Vera, servono non solo come espediente narrativo, per entrare ancora più nel profondo nella psiche dei personaggi, ma anche a offrire continui spunti di riflessione allo spettatore che si ritrova così in qualche modo proiettato all’interno della narrazione. 

Lo spettatore è portato a compiere lo stesso percorso di Eira: inizialmente entrambi non comprendono del tutto la sorella maggiore e solo alla fine, attraverso un processo quasi di catarsi, aiutati dal diario e dalle visioni da esso prodotte, arrivano a capirla completamente. Questo percorso, che si articola lungo tutta la durata del film, costituisce l’ossatura portante della pellicola. 

Tuttavia, il film non si limita solo a indagare la relazione tra le due sorelle ma tenta, con successo, di far riflettere lo spettatore su altri temi, il femminismo e l’ecologia su tutti. La relazione umano-terra risulta anch’essa di fondamentale importanza all’interno di Den siste våren. Il film infatti, attraverso le riflessioni di Vera, invita gli spettatori a riscoprire un legame più diretto e profondo con la natura e ad abbandonare le distrazioni e le illusioni della società contemporanea. 

Il film è costruito su una sapiente alternanza tra parti dialogate, in cui viene narrata la relazione tra le due sorelle, e sequenze dove le immagini si sostituiscono completamente alle parole. Questa successione dona alla pellicola dei ritmi tranquilli che permettono allo spettatore sia di entrare emotivamente all’interno della storia sia di poter riflettere su quanto narrato già durante la visione stessa del film. 

Nelle sequenze oniriche l’immagine svolge il ruolo principale e diventa, attraverso scene intense e di forte impatto visivo, mezzo per trasmettere emozioni e pensieri. Ciò costituisce un’altra peculiarità della pellicola. Grazie infatti a una perfetta fotografia e scenografia ogni sequenza può costituire una scena a sé stante capace di emozionare lo spettatore anche senza dover essere necessariamente calata all’interno di un contesto narrativo. Den siste våren si rivela quindi costituito da una perfetta successione di piccoli “quadri” che insieme offrono allo spettatore un film molto potente e profondo. 

Mathilde Henrot 

 

Curiosità
Franciska Eliassen ha diretto il corto Sister nel 2018, presentato al Tromsø Film Festival, in cui esplorava come in questo film la relazione tra due sorelle. 

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