News  ·  12 | 08 | 2021

Heat

Michael Mann | Piazza Grande

©Image: Courtesy of Park Circus-Disney

Il noir per eccellenza, anche se Dante Spinotti si è inventato tonalità di blu mai viste.

Heat è uno dei film imprescindibili degli anni Novanta. E forse il film per eccellenza su Los Angeles. Un film al quale Michael Mann ha continuato a lavorare per moltissimo tempo dopo che è stato distribuito, tentando di trovare l’equilibrio giusto fra tutte le componenti del suo capolavoro. Sul film, su questo straordinario noir esistenzialista teso fra Melville e Kirk Wong che non assomiglia a niente se non a sé stesso, è stato scritto di tutto. Resta il fatto che si tratta di un capolavoro. Uno di quei film che fanno testo. Un film di quelli che ogni volta che li si rivede, si scoprono nuovi aspetti, strati, segreti. Per il Locarno Film Festival è un onore straordinario poter illuminare Piazza Grande con le immagini che Dante Spinotti ha creato e composto per Michael Mann. La versione di Heat che presentiamo è il director’s cut definitivo, nella sua durata integrale, restaurato in 4K, sotto la supervisione diretta di Dante Spinotti. Chi conosce la qualità delle proiezioni locarnesi sa che si tratta di un appuntamento imperdibile. Heat così come sarà presentato in Piazza Grande probabilmente non è mai stato visto prima. E anche coloro che ritengono di sapere tutto, o conoscere ogni dettaglio del film, potrebbero scoprire nuovi segreti. Sontuosa e minimale storia di uomini incapaci di sfuggire al loro destino e delle loro donne, che non riescono a salvarli, Heat è uno degli apici del cinema statunitense e mondiale. Un noir spietato, sensuale, dalle oscillazioni ambient. Un inno alla città di Los Angeles e alla sua gente. Un film dalla bellezza inebriante. Una bellezza che possiede un nome e un cognome: Dante Spinotti. Maestro sublime della luce e del buio, dell’alba e del crepuscolo. E delle infinite solitudini dell’anima.

Giona A. Nazzaro

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